Mostre Personali

- Personale presso Country House Gallery di Rosolina Rovigo (Agosto 2019)
- Personale presso Centro Culturale Click Art di Cormano (Settembre 2018)

- Personale presso The Bank di Monza (Febbraio 2017)

- Personale presso Biblioteca Il Pertini di Cinisello Balsamo (MI) (Novembre 2016))

- Personale presso Galleria ArteCapital di Brescia (Maggio 2015)

- Personale presso Weart Gallery (Uboldo VA) (Settembre 2014)

- Personale presso Country House Gallery (Rosolina RO) (Agosto 2014)

- Personale presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (Como) (Maggio 2014)

- Personale presso sala comunale del Comune di Argegno (15-16 Giugno 2013)

- Personale presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (Como) (Marzo 2013)

- Personale presso Country House Gallery (Rosolina RO) (Agosto 2013)

- Personale presso Spazio cultura - ex-Ghiacciaia del Comune di Bresso (1 - 9 Dicembre 2012)

- Personale presso Galleria Emmediarte di S. Stefano Belbo (16 Giugno - 14 Luglio 2012)

- Personale presso Galleria Emmediarte di Milano (19 - 26 Novembre 2011)

- Personale presso Feel Good di Milano (21 Ottobre - 19 Novembre 2011)

- Personale presso Centro civico "Sandro Pertini" di Bresso (4 Giugno 2011)

- Personale presso Galleria Centro Arte Moderna (Pisa) (21 Maggio -1 Giugno 2011)

- Personale presso Galleria Comunale "L'Acchiatura" di Grottaglie (TA) (programmata 14 - 25 Maggio 2011)

- Personale presso Pinacoteca Comunale "S.Cavallo" di S. Michele Salentino (BR) (7 - 21 Aprile 2011)

- Personale presso Museo U. Mastroianni di Marino (Roma) (1 - 31 Dicembre 2010)

- Personale presso Art Cafè Rieti (25 Settembre - 22 Ottobre 2010)

- Personale presso Galleria Arte Capital di Brescia (Aprile 2010)

- Personale presso Golf Club di Annone Brianza (Marzo 2010)

- Personale presso Enterprise Hotel di Milano (13 - 28 ottobre 2009)

- Personale presso Banca Sella di Avellino (21 Settembre - 21 Ottobre 2009)

- Personale presso Biblioteca Cassina Anna - Milano (4 - 18 Settembre 2009)

- Personale presso Banca Sella di Cava de' Tirreni (20 Luglio - 30 Agosto 2009)

- Personale presso Banca Sella di Napoli (18 Giugno - 18 Luglio 2009)

- Personale presso Pascucci Caffè di Nola (15 Aprile - 26 Maggio 2009)

- Personale presso Libreria Moderna di Rieti (4 Aprile - 5 Maggio 2009)

- Personale presso Atlas Business & Resort Hotel di Varese (1 - 27 Aprile 2009)

- Personale presso Palazzo Cusano - Cusano Mil.no (Marzo 2009)

- Personale, curata da Adelinda Allegretti, presso "Santa Lucia" di Varese (4 - 28 Febbraio 2009)

- Personale presso Atelier Chagall - Alzaia Naviglio Grande, Milano (12 Settembre - 2 Ottobre 2008)

- Personale presso Banca Sella - Carugate (Milano) - (12 Maggio - 6 Giugno 2008)

- Personale presso Collezionando Gallery - Roma Via dei Monti di Creta - (18 - 19 Aprile 2008)

- Personale presso Galleria Tra la terra e il cielo - Nizza Monferrato (AT) (5 - 8 Marzo 2008)

- Personale presso Galleria Emmediarte - S. Stefano Belbo (CN) (2 - 28 Febbraio 2008)

- Personale presso Atelier Chagall - Alzaia Naviglio Grande, Milano (20 Ottobre - 4 Novembre 2007)

- Personale presso Palazzo Cusani - Cusano Milanino (8 Settembre 2007)

- Personale organizzata da Collezionando Gallery - Roma (25- 26 Maggio 2007)

- Personale presso Spazio 1 - Circolo culturale Bertolt Brecht (8 - 19 Novembre 2006)

- Personale presso Galleria Art Action - Bresso - Milano (1 - 13 Aprile 2006 ) 

- Personale "Il colore della solitudine metropolitana" presso Itinerari d'arte (Milano)  Giugno 2005

- Personale "Architetture cromatiche" presso Galleria Is-Tinto (Milano) dal 16 al 28 Maggio 2005

- Personali presso location di Monza (organizzate da LLCOM - Communication Agency) - marzo-aprile 2005

- Personale "Interiors transifguration" presso Spazio- Circolo culturale Bertolt Brecht (Marzo 2005)

- Personale presso Museo Sandretto della Plastica - Pont Canavese (TO) - 5(Giugno 2004)

- Personale presso Galleria Gabriella - Busto Arsizio (Varese) - ( Marzo 2004)

Mostre collettive

 

- Partecipazione a collettiva "Segni Inconsci" presso Palazzo Villa Bagatti Valsecchi (ottobre 2018)

- Partecipazione a collettiva "Segni Inconsci" presso Museo delle Miniere (dicembre 2018)

- Partecipazione a collettiva "Velature e stratificazioni " presso Galleria Click Art di Cormano (luglio 2018)

- Partecipazione a collettiva "Giù la maschera" presso Spazio Espositivo di Gualdo Tadino (Marzo 2018)

- Partecipazione a collettiva "Il ritmo dell'arte " presso Palazzo Villa Sartirana di Giussano (giugno 2017)

- Partecipazione a collettiva "Colore e materia" presso Galleria Click Art di Cormano (maggio 2017)

- Partecipazione a collettiva "Maestri Italiani" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (Agosto 2017)

- Partecipazione a collettiva "Figure femminili" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (ottobre 2016)

- Partecipazione a collettiva "Ritratti di uomini e donne" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (aprile 2016)

- Partecipazione a collettiva "Collettiva Estate 2016" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (Agosto 2016)

- Partecipazione a collettiva "Collettiva Estate 2015" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (Agosto 2015)

- Partecipazione a collettiva "Tra sacro e profano" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (Aprile 2015)

- Partecipazione a collettiva "Percorsi d'arte - nuove proposte" presso Sale dell'Agostiniana - P.za del Popolo 12A, Roma (1 - 15 Marzo 2014)

- Partecipazione a Fiera Arte Bergamo (stand Emmediarte) - dal 10 al 13 Gennaio 2014

- Partecipazione a collettiva  "SPORT E BENESSERE" presso Weart Gallery di Uboldo (VA) dal 16 al 24 Novembre 2013

- Partecipazione a collettiva Alliance 421 presso Spazio Intelvi - Dizzasco - (7 - 23 Luglio 2013)

- Partecipazione a collettiva Micro vs Macro presso Galleria Weart di Uboldo - Varese - (24 Maggio - 7 Giugno 2013)

- Partecipazione a collettiva di opere moderne e contemporanea presso Galleria il Quadrifoglio di Rho - (2 - 16 Febbraio 2013)

- Partecipazione a Fiera Arte Cremona 2013 - stand Emmediarte (8 - 10 Febbraio 2013)

- Partecipazione a Fiera Arte Bergamo 2013 - stand Emmediarte (13 - 16 Gennaio 2013)

- Partecipazione a collettiva "Pro-vocazioni - 4 artisti a confronto" presso Galleria Emmediarteodal 12 Dicembre 2012 al 26 Gennaio 2013

- Partecipazione a Fiera Arte Reggio Emilia 2012 - stand Emmediarte (7 - 10 Dicembre 2012)

- Partecipazione a Fiera Arte Padova 2012 - stand Emmediarte (9-12 Novembre 2012)

- Partecipazione a Fiera dell'Antiquariato - Villa Castelbarco di Vaprio d'Adda - 13 - 20 Ottobre 2012- Collettiva "Profili femminili dal secondo novecento ad oggi" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (CO) - 8 - 14 Ottobre 2012

- Collettiva "Pittura veneta dal secondo novecento ad oggi" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (CO) - 8 - 29 Settembre 2012

- Partecipazione a collettiva "Arte italiana contemporanea" presso Burgersaal di Costanza - Germania - 31 Luglio - 11 Agosto 2012

- Collettiva "Monti e pennelli" presso Comune di Danta di Cadore - 28 Luglio - 5 Agosto 2012

- Collettiva "Trasfigurazioni moderne e contemporanee" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (CO) - 26-27 Maggio 2012

- Partecipazione a Fiera Arte Bari - 18 - 20 Maggio 2012

- Collettiva "Uomini (illustri e non)" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (CO) - 28 Aprile - 5 Maggio 2012

- Collettiva presso Galleria Art Time di Udine - 1 - 10 Aprile 2012

- Collettiva "Paolo Avanzi & Masters" presso Spazio Intelvi 11 di Dizzasco (CO) - 24 - 31 Marzo 2012

- Collettiva "En plein air" presso Galleria Art Action di Bresso (Mi) - 18 Febbraio - 8 Marzo 2012

- Partecipazione a Fiera Arte Genova - 24 - 27 Febbraio 2012

- Collettiva "Donne allo specchio" presso Galleria Art Action di Bresso (Mi) - 14 - 26 Gennaio 2012

- Partecipazione a Fiera Arte Bergamo - 13 - 16 Gennaio 2012

- Mostra collettiva "Natale in Arte" presso Galleria Emmediarte - S. Stefano Belbo (CN) 10 Dicembre - 30 Gennaio 2012

- Mostra collettiva "Grandi Maestri" presso Show room Milo - Paderno (Mi) 26 Novembre - 18 Dicembre 2011

- Mostra collettiva presso Galleria Sassetti di Milano "La Lombardia di Virgilio verso l'Expo 2015" 23 Ottobre -7 Nobembre 2011

- Mostra collettiva presso Residenza Erbavoglio - Seregno (Via Campaccio) - 15-16 Ottobre 2011

- Mostra collettiva "Estate Pisana" presso Centro Arte Moderna di Pisa (luglio - settembre 2011)

- Partecipazione a Malpensa Arte Fiera (25 - 27 Marzo 2011)

- Mostra collettiva "Oscillazioni 2011" presso Galleria Centro Arte Moderna - Pisa (12 - 23 Febbraio 2011)

- Mostra collettiva "Arte in Toscana - Dalla Macchia al Contemporaneo" presso  Centro Arte Moderna - Pisa (15 Gennaio - 9 Febbraio 2011)

- Mostra collettiva "Artisti per una collezione" presso Galleria Emmediarte - Milano (16 Dicembre - 31 Gennaio 2011)

- Mostra collettiva "Natale con l'Arte" presso Galleria Poliedro - Trieste (18 Dicembre - 8 Gennaio 2011)

- Partecipazione a Fiera Arte Reggio Emilia (26 - 29 Novembre 2010)

- Mostra collettiva "Micio Amore Mio" presso Galleria Art Action - Bresso (13 - 25 Novembre 2010)

- Mostra collettiva "Luoghi" presso Studio Iroko Gallery - Milano (9 - 18 Novembre 2010)

- Mostra collettiva "Picasso sconosciuto" presso Galleria Sassetti - Milano (14 Ottobre - 7 Novembre 2010)

- Partecipazione a Fiera Arte Longarone (Belluno) (2 - 4 Ottobre 2010)

- Partecipazione a SPOLETOFESTIVALART - Spoleto (24 - 27 Settembre 2010)

- Partecipazione alla V edizione della manifestazione “Piemonte in Egitto” 1 - 5 agosto 2010 presso 

Damanhour (Egitto) a cura dell’'Associazione italo-egiziana Cleopatra.

- Partecipazione a Fiera Arte Viterbo (Galleria Arte Capital) 13 - 15 Marzo 2010

- Partecipazione a Fiera Arte Genova (Galleria Arte Capital) 26 Febbraio - 1 Marzo 2010

- Partecipazione a Art Fair Innsbruck (Galleria Colonna) 19 - 22 Febbraio 2010

- Partecipazione a Fiera Arte Bergamo (Galleria Emmediarte) 15 - 18 Gennaio 2010

- Partecipazione a Art Fair Stuttgart (Galleria Poliedro) 15 - 17 Gennaio 2010

- Mostra collettiva "I passaggi olimpici" presso Canottieri Torino - organizzata da Il Salotto dell'arte di Torino (Novembre 2009 - Marzo 2010)

- Collettiva di Natale presso Galleria Emmediarte - Milano - 4 - 24 Dicembre 2009

- Collettiva presso Galeria 52 - Aliança Francesa ( r. Lopes Trovão, 52 ) Icaraí - Brasile - 1 - 19 Dicembre 2009

- Partecipazione a Fiera Arte Reggio Emilia - 27 - 30 Novembre 2009

- Collettiva d'Inverno "Maestri della contemporaneità" presso Enterprise Hotel di Milano - 24 Novembre - 8 Dicembre 2009 

- Collettiva "Artisti in mostra" presso COOP di Via Palmanova - Milano - 21 - 29 Novembre 2009

- "Collettiva Grandi Maestri" presso Show-Room d'Arte Milo di Paderno Dugnano 28 Novembre - 22 Dicembre 2009 

- Partecipazione a Fiera Arte Padova - 16 - 18 Novembre 2009

- Partecipazione a Fiera Arte Brescia - 9 - 12 Ottobre 2009

- Partecipazione a MundiArt - Mostra internazionale di arte contemporanea presso ICBEU - Instituto Cultural Brasil do Estados Unidos - Rio de Janeiro - 15 - 30 Agosto 2009 

- Collettiva "Koinè" presso Galleria Zamenhof di Milano - 24 Giugno - 19 Luglio 2009

- Collettiva presso Università di Lubiana (Slovenia) organizzata da Galleria Poliedro - 13 Giugno - 3 Luglio 2009

- Collettiva "Milano: città in vetrina" presso Galleria Sassetti di Milano - 18 - 28 Giugno

- Collettiva curata da Galleria Spazio Sfera di Corato presso "New Lions Club" di Molfetta (Bari) "TANGO, ABRAZOS DEL ALMA ...TRA MUSICA E ARTE" 24 Maggio - 7 Giugno 2009 

- Collettiva dei selezionati Premio Olindo presso Museo di Mombercelli (Asti) curata da Galleria Emmediarte - 16 Maggio - 21 Giugno 2009

- Collettiva "Segni e sogni" presso Villa Fiorentino - Sorrento organizzata da Accademia della Bussola - 15 - 29 Maggio 2009

- Collettiva "Oltre il bianco" presso Galleria Art Action di Bresso - 9 - 21 Maggio 2009

- Partecipazione a Fiera dell'Eccellenza - Villa Erba di Cernobbio (Showroom Milo) 27 - 29 Marzo 2009

- Collettiva "Artemisia Folie" presso Symposium XXI - Milano - 28 Marzo - 18 Aprile 2009

- Collettiva "Figurativi moderni" presso Galleria Poliedro - Trieste - 21 Marzo - 10 Aprile 2009

- Collettiva "Mille artisti a Palazzo" presso Palazzo Arese Borromeo - Cesano Maderno - 7 Marzo - 13 Aprile 2009.

- Collettiva "Giù la maschera!" presso Galleria AB Arte Bastia di Milano 4 -11 Marzo 2009

- Partecipazione a AUGUST Art (art festival in East London) Londra - Inghilterra 5 - 12 Marzo 2009

- Partecipazione alla Mostra d'Arte  "Le Rinascenze della Natura" presso Taormina Gallery (Taormina) 21 Febbraio – 14 Marzo 2009

- Collettiva "Giù la maschera!" presso Museo Civico Umberto Mastroianni, Marino (RM) (7-28 febbraio 2009

- Esposizione presso Galleria Arteinmovimento - Forte dei Marmi - 2 - 12 Febbraio 2009

- Collettiva "Verso l'Expo" presso Galleria Sassetti - Milano - 5 - 15 Febbraio 2009

- Collettiva "Dualismo" presso Galleria Rosso Cinabro di Palombara (Roma) - 10-11 Gennaio 2009

- Partecipazione a collettiva Show Room - Milo (Paderno Dugnano) - 7 Novembre - 18 Dicembre 2009

- Partecipazione a asta di beneficienza "Art for Children" presso Galleria San Lorenzo - Milano (14 Dicembre 2008)

- Partecipazione a Fiera Arte Reggio Emilia 2008 (Galleria Myart) dal 30 Novembre al 2 Dicembre 2008

- Finalista selezione “Premio artistico L’acqua la natura e le donne V° edizione” presso Fortezza Firmafede - Sarzana (25 ottobre – 16 novembre 2008)

- Esposizione presso Autodromo di Monza (8 e 9 Novembre) in Collettiva Brianza Arte 

- Collettiva selezione Premio Olindo presso "sala polifuzionale" di Calosso d’Asti (17 – 31 Ottobre 2008)

- Collettiva "Dramatis Personae" presso Galleria Zamenhof - Milano (15 Ottobre - 2 Novembre 2008)

- Collettiva "Oltre l'immaginazione" presso Banca Sella filiale di Chieri (TO) (6 - 24 Ottobre)

- Esposizione presso Gallery Sigvardson - Rodby - Denmark (22 settembre - 3 ottobre 2008)

- Collettiva "Tra il figurativo e l'informale" presso Galleria Art Action di Bresso (13 - 25 Settembre)

- Mostra "Meer und berge" presso Palazzo del Turismo di Jesolo (7 - 18 Agosto 2008)

- Partecipazione all'International Art & Culture Festival - Rodby - Denmark (1 - 7 Agosto 2008)

- Incontro con l'arte - Collettiva presso Galleria Emmediarte - S. Stefano Belbo (28 Giugno - 27 Luglio 2008)

- Partecipazione a Collettiva di inaugurazione Galleria Zamenhoff - Milano (29 Maggio 2008)

- Partecipazione a ART'CO - Fiera Arte Como - Galleria Emmediarte (16 - 19 Maggio 2008)

- Collettiva “Vuoto e creatività” presso Galleria Studio D'Ars - Milano (13 - 18 Maggio 2008)

- Collettiva “Area0-L’arte nello spazio di un cerchio” organizzata da Studio7.it presso Palazzo Marcotulli a Rieti (19 - 27 Aprile 2008)

- Collettiva "Dai segni-simboli al figurativo moderno" - Galleria Poliedro - Trieste (15 - 28 Marzo 2008)

- Partecipazione a VITARTE - Fiera Arte Viterbo - Galleria Emmediarte (16 - 18 Febbraio 2008)

- Collettiva "Images - Personaggi" presso Galleria Art Action di Bresso (Gennaio 2008)

- Esposizione presso Carlolivi Art Gallery - Miami U.S.A. (Gennaio 2008) 

- Partecipazione a Fiera Reggio Emilia (30 Novembre - 3 Dicembre 2007) 

- Esposizione a Locri come selezionato per il Premio Internazionale di Pittura “Oltreandiamo" organizzato da Sirela Group - Settembre 2007

- Esposizione come selezionato al Premio internazionale d'arte G. Olindo - Asti (Ottobre 2007)

- Collettiva "Charlot - Il grande vagabondo" presso Galleria Sassetti - Milano (13 - 27 Settembre 2007)

- Selezionato al 2° Premio Internazionale Artelaguna - (Agosto- Settembre 2007)

- Collettiva "Locus Animae 3" presso Hotel Brasilia -Jesolo , Circolo artistico di Jesolo(10 - 12 Agosto 2007)

- Collettiva "Idee nuove a Milano" presso Galleria Artelier - Via Frisi, 12 Milano (24 Luglio - 30 Agosto 2007)

- Collettiva "Il Cavatappi" presso Noneart - Barchessa Rambaldi Bardolino VR (8 - 17 Giugno 2007)

- Partecipazione a KIAF Korea Art Fair - Galleria Carlo Livi 115 di Prato (9 - 13 Maggio 2007) 

- Esposizione in permanenza 2007 presso D'Art Visual Gallery di Menaggio CO (Via Leoni, 21) 

- Collettiva "Luxury car" presso Noneart - Barchessa Rambaldi Bardolino VR (dal 21 Aprile al 6 Maggio 2007) 

- Collettiva "Magic moment" presso Art Action di Bresso (dal 14 Aprile al 26 Aprile 2007) 

- Partecipazione a Collettiva nazionale presso Museo Archeologico di Vaste - Poggiardo (Lecce) (24 Marzo - 26 Aprile 2007) 

- Partecipazione a New York Art Fair - Galleria Carlo Livi 115 di Prato (1 - 5 Marzo 2007)

- Collettiva presso Galleria Sekanina di Ferrara (dal 24 Febbraio al 11 Marzo 2007) 

- Esposizione in permanenza 2007 presso Collezionando Gallery - Roma (via Monti di Creta) 

- Esposizione in permanenza 2007 Libreria Bocca - Milano (galleria Vittorio Emanuele II) 

- Esposizione in permanenza 2007 presso 9cento Art Gallery di Rovato (Brescia) 

- Esposizione presso Fisher Island Art Center - Miami (Gennaio - Febbraio 2007) 

- Partecipazione a Fiera d'arte di Bergamo - Galleria Carlo Livi 115 di Prato (12 - 15 Gennaio 2007) 

- Partecipazione a Fiera d'arte di Miami U.S.A. - Galleria Carlo Livi 115 di Prato (4 - 8 Gennaio 2007) 

- Partecipazione a Fiera d'arte di Reggio Emilia - Galleria Carlo Livi 115 di Prato (8 - 12 Dicembre 2006) 

- Partecipazione a Fiera d'arte di Agrigento - Centro Studi Erato (6 - 8 Ottobre 2006) 

- Collettiva "Artisti nel borgo" V Edizione - Ricetto di Candelo (Biella), con il patrocinio della provincia di Biella (17 Settembre - 8 Ottobre 2006) 

- Collettiva "America" presso Galleria Sassetti Cultura - Milano (14 - 28 Settembre 2006) 

- Mostra collettiva “Draw_drawing2” –mail art – presso The foundry gallery –London Biennale 2006 dal 4 al 9 luglio 2006 

- Partecipazione a mail art "Prometeo - Uomo del fuoco" - presso Casa Museo in Gonni - Larissa - Tessaglia (Grecia) dal 1 all' 8 Luglio 2006 

- Collettiva presso new Arsitalica - Milano (16 - 30 Maggio 2006)

- Collettiva presso Spazio 2 - Circolo B. Brecht Milano (8 - 19 Maggio 2006) 

- Collettiva presso Galleria Sassetti Cultura - Milano (20 Aprile - 30 Aprile 2006) 

- Collettiva presso Galleria Ashanti - Roma (25 Marzo - 25 Maggio 2006) 

- Partecipazione a Vernice Art Fair - Forlì - Koral eventi (24 - 26 Marzo 2006) 

- Opere trattate in permanenza per il 2006 dalla Galleria Giò Art di Lucca 

- Partecipazione a Fiera Arte di Agrigento (16 - 18 Dicembre 2005), Koral edizioni di Palermo 

- Partecipazione a Mostra del "piccolo formato" presso Kunst Forum International - Meisterschwanden - Svizzera (3 - 21 Dicembre 2005) 

- Partecipazione a Fiera Arte di Reggio Emilia (8 - 12 Dicembre 2005) , Giochi d'arte di Milano 

- Partecipazione a Fiera Arte di Forlì (19 - 21 Novembre 2005), Associazione culturale La Tela Scarlatta di Palermo 

- Collettiva presso il North Park Mall di Dallas (riservata ai vincitori di concorso artistico sponsorizzato da EDS - società multinazionale di informatica (ottobre 2005) 

- Collettiva presso Itinerari d'Arte (Milano, Via Anfossi, 8) dal 30 Luglio al 20 Settembre 2005 

- Collettiva in Galleria Ashanti - Roma - 2 -31 Luglio 2004

- Collettiva presso Galleria 9 colonne - Il Resto del Carlino - Ferrara - a cura di Fondazione D'ARS - 28 Aprile - 19 Maggio 2004

- Ciclo esposizioni ARTEALLARIA - Circolo culturale Bertolt Brecht - Milano (da Aprile a Ottobre 2004)

- Collettiva presso Galleria Babele Arte - Piacenza - 18 Aprile - 5 Maggio 2004

- Collettiva presso Galleria SPE - Il Giorno - a cura di Fondazione D'ARS - 16 Febbraio - 15 Marzo 2004

- Collettiva in Galleria Ashanti - Roma - 24 -31 Ottobre 2003

- Collettiva 2^ Biennale paesaggisti contemporanei - Galleria Studio Logos (Roma) - 11 - 24 Ottobre 2003

- Esposizione permanente in Galleria "Artegiovane" - Reggio Emilia

- Concorso artistico EDS (Plano, Texas - U.S.A), sponsorizzato dal Dallas Business Commitee of Arts, Menzione d'onore. Agosto 2003 

- Collettiva - Galleria Studio Logos (Roma) - 15 Luglio - 15 Settembre 2003

- Collettiva presso Arte Fiera Mercato di Arosio (Como) - 15-16 Giugno 2003

- Esposizione presso Hotel Greenhouse di Milano - Maggio 2003

Recensioni e critiche 

 

 

"In Paolo Avanzi le deformazioni indagano nella psiche individuale, diventano espressioni di dubbi e contraddizioni, variamente colorate. Emozioni dai toni freddi o caldi, sfaccettate dagli specchi dell'essere, scomposte e ricomposte, come in una coniugazione verbale che innesta, modi, tempi, persone. Sono declinazioni iconiche, variazioni di tonalità musicali, concerti delibati in suoni puri".

 

Sandra Lucarelli. Galleria Centro Arte Moderna di Pisa (21 Maggio 2011).

 

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"Paolo Avanzi è un pittore che si caratterizza per uno stile improntato ad una scomposizione dell’immagine in una serie di tasselli, così che la figura risulta percepita come attraverso una serie di specchi.

Le opere dell’artista possono quindi essere definite come il risultato di un gioco di composizioni e ricomposizioni dell’immagine. Il termine “s-composizione” riassume appunto questa dialettica fra una tensione distruttiva, tesa alla frammentazione, e una forza unificatrice tesa invece alla ricostituzione della fisionomia unitaria del concetto rappresentato. 

Nel processo elaborativo Avanzi si avvale di tecniche di grafica digitale. Ma, è soprattutto a livello mentale che avviene la definizione del processo che conduce alla scomposizione dell’immagine. Le singole tessere rimandano poi ad una meticolosa calibratura delle sfumature cromatiche della materia (olio o acrilico) sulla tela per rendere in modo intellegibile, agli occhi dell’osservatore, la progressiva deformazione della figura. 

Questo processo di composizione e ricomposizione crea nell’osservatore un primo senso di disorientamento che viene superato “prendendo le distanze” dall’opera. Solo infatti osservando la figura rappresentata dalla giusta distanza, è possibile superare la logica della frammentazione e cogliere il senso di unitarietà che collega le varie tessere ad un corpo unico. 

Ed è anche questo il processo elaborativo che segue l’autore teso, da un lato a riportare sulla tela con estrema minuzia i singoli dettagli (che si sviluppano con geometrica progressione), dall’altro a doversene distaccare, fisicamente e mentalmente, per rintracciare quel fil rouge che rende identificabile il soggetto. "

 

MonnaLisa Salvati. Critico d'arte dell'Associazione Studio7 di Rieti (Settembre 2009).

 

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È difficile sottrarsi al fascino di Paolo Avanzi, un artista che, da qualche anno, appare con intelligente moderazione, così da determinare ammirazione e aspettativa, e cioè le disposizioni che meglio convengono all'opera di un artista. Paolo Avanzi, con paziente impegno, si è dotato di una seducente invenzione e di un sapiente mestiere. È difficile sottrarsi al fascino dei suoi quadri volutamente deformati e infiniti, perché lui insiste su diversi luoghi comuni della nostra psicologia e della nostra cultura: il risultato mantiene un carattere di profonda originalità. La forza di Avanzi è proprio quella di riuscire a conservare lo stupore nel quotidiano, la capacità di meraviglia secondo i dettami dell'estetica barocca. Noi restiamo stupiti di fronte ai risultati di Paolo Avanzi. Ciò che preme a questo straordinario, moltiplicato ed inatteso artista veneto è evocare, alludere a un intero mondo con limpidi frammenti di visione, smuovere stratificazioni di pensieri ed emozioni sepolte, o forse mai a noi appartenute, ma che egli ci fa credere nostre. Questo è il potere di seduzione, di incantamento delle immagini: che si radicano dentro di noi come se ci fossero sempre state. Le sue sono architetture del pensiero utili per definire uno spazio mentale, come puri elementi compositivi. Non simboli e non storia; in fondo neppure mito vi è in Avanzi, altro che non sia il mito stesso della pittura. Dall'esplorazione analitica e oggettiva del nostro orizzonte sociale quotidiano, che sembra il maggior interesse dell'arte più vicina a noi di Paolo Avanzi, il nuovo racconto è lo strumento più tipico, sia attraverso il montaggio mutuato dai comic strips, sia attraverso più propriamente l'associazione pittorica di frammentarie ma significative immagini dell'ottica dei mass media, sia ancora accettando, indirettamente, la casuale composizione d' immagini dell' affiche déchirée, oppure nella confluenza di elementi analogici diversi non direttamente descrittivi. La sua communication painting, così esatta nella scrittura, così precisa nella scelta delle parole, da essere storicamente a ridosso del presente, è chiara ed evidente testimonianza di un desiderio di libertà assoluta, filosofica, di autodeterminazione artistica, di facoltà di iniziare da sé un evento. Avanzi ama talmente l'arte da tenersi a debita distanza da ogni altra intenzione, da ogni altro impegno, da ogni altra ideologia. Cattura la ricchezza del visibile, cioè dell'infinità dei fenomeni, e cattura la ricchezza del mistero che li anima. Nei fatti, la sua è un'arte di pura fatica e pura gioia: è evidente che non crede a estremismi della forma umana che alla fine lasciano sul terreno una sola vittima, proprio quel principio di realtà che sostanzia il suo credo poetico; è palese che si batte da giovane e affettuoso leone con il visibile, internando antiche perplessità psicologiche nella visione. La qualità delle sue opere è elevatissima, perché egli, in via del tutto autonoma e senza nulla cedere alla sibaritica lenticolarità della forma, capisce che la realtà, così come appare, può essere una gigantesca fandonia che non conduce alla verità. Per questo, optando per un linguaggio fascinatorio ed ambiziosissimo e secondando il magico specchio presente alla sua coscienza (tutto teso ad una rappresentazione superiore del reale), Paolo Avanzi, ha deciso, con alterità nomade, di spingersi sempre più lontano, oltre il confine dal quale non c'è viandante che ritorni.

 

Andrea Di Pre. Critico d'arte. (Gennaio 2009)

 

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Un elemento che contraddistingue la produzione degli ultimi anni di Paolo Avanzi è la volontà di perseguire l’aderenza alla contemporaneità secondo prospettive volutamente distorte. Una distorsione che proprio in quanto ricercata, meditata, studiata risulta attendibile. 

Dalle prospettive offerte dall’artista l’immagine personale risulta quindi frammentata come riflessa su uno specchio andato in frantumi… Ma paradossalmente in questa dissoluzione, il soggetto ritratto (uomo o donna di tutti i giorni) sembra riacquistare una sua identità, quella negata dalla edulcorata e massificante società consumistico-tecnologica. E può essere davvero che questa congerie di tessere di un mosaico irrisolto, colta oltre il superficiale edonismo quotidiano, rappresenti la dimensione più autentica dell’uomo d’oggi, incapace com’è di cogliersi come soggetto unitario. 

La coerenza perseguita durante questi anni verso questa direzione non ha impedito all’artista di escogitare nuove soluzioni via via più complesse che, dalla logica della frammentazione speculare in quadri rigidamente geometrici, si sono evolute in senso dinamico verso un disfacimento dell’immagine complessiva. 

Nella produzione più recente i singoli tasselli risultano numericamente minori ma di dimensioni maggiori. E questo consente di cogliere una fisionomia complessiva del soggetto rappresentato, pur con una deformazione molto più spinta dei tasselli che lo compongono. 

Sono sagome o ritratti che tuttavia di umano non sembrano conservare molto più delle suggestioni offerte dai ritratti di Francis Bacon. 

Il tratto pittorico, in queste opere, assume una valenza più energica ed istintiva, rispetto alle precedenti contraddistinte da maggiore autocontrollo e aderenza al “reale”. E’ il segno di una evoluzione nella continuità, dove la continuità è tutta in una ricerca scompositiva che procede fino all’esaurirsi delle proprie potenzialità creative

 

Galleria Tra la terra e il cielo. Nizza Monferrato (5 - 8 Marzo 2008)

 

 

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Paolo Avanzi infatti scompone la figura umana come se fosse vista attraverso un vetro smerigliato: in questo modo la “figura madre” finisce per essere ricomposta attraverso una proliferazione di piccoli doppi deformati e distorti, che visti da vicino ci appaiono come piccoli quadri espressionisti, e visti da lontano rivelano l’impronta sostanzialmente icastica (realistica).

 

Virgilio Patarini "Atelier Chagall", (Novembre 2007)

 

 

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Paolo Avanzi è un artista approdato nei primissimi anni del Duemila all’arte figurativa con un bagaglio di esperienze maturate in ambiti diversi: laurea in psicologia a Padova, studi di pianoforte al Conservatorio, master e lavoro nell’organizzazione aziendale mentre fiorisce il suo progetto di scrittura creativa. Un fertile terreno questo, dove le parole ed i pensieri si rincorrono scavando nel profondo, per giungere, dal piccolo frammento di cose o atti quotidiani, al baratro kafkiano dell’esistenza o ad una visionarietà che ricorda i racconti di Buzzati.

Questo modo di scrutare la realtà permea similmente la pittura, disciplina nella quale Avanzi procede con grande sicurezza e padronanza di tecnica e di colore.

Inizialmente la sua originale soluzione a reticolo con la sfaccettatura delle immagini valorizza il dipinto e lo arricchisce di contenuti per il tramite del colore. Negli esiti più recenti la nuova cifra espressiva elaborata dall’artista crea un sistema di interrelazioni di figure a partire dalla figura iniziale, ovvero la persona, colta nella vita di tutti i giorni. Ogni dipinto si arricchisce allora di movimento, di volumetrie, di nuove assonanze o di distorsioni di suoni e colori …. Consapevole infatti che la realtà nel suo divenire è estremamente varia e mutevole, difficilmente riconducibile ad un’unica immagine, l’artista svolge in ogni tessera-reticolo una possibile interpretazione o visione di essa: nessun elemento vitale viene perso ed il tutto può essere ricomposto nella lettura dell’opera.

Al contempo vi è un sottile passaggio verso un’astrazione di forme in particolar modo avvertibile negli sfondi, intensi ed accesi nei colori, parodia della nostra contemporaneità. Così nelle opere “Donna delle finestre”, “Donna in rosso”, “Elogio della stravaganza”, “Ragazza sotto il sole”, per citarne solo alcune, realizzate dall’artista nel 2007, in acrilico su tela.

Un linguaggio pittorico originale, quello di Avanzi: dalla sua network painting o pittura reticolare - come egli ama definirla – traspare una capacità di intuizione e di introspezione in grado di trasformare la tela in autentica opera d’arte. 

 

Vittoria Colpi, perito e critico d’arte. Milano, maggio 2007

 

 

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"Se in principio era il Verbo, poi è arrivata l’immagine. E con l’immagine Avanzi e Momentè lavorano, ottenendo risultati diametralmente opposti. Moltiplicando l’immagine per sé stessa, Paolo Avanzi arriva a nasconderla, a celarla; celandola, nascondendola... Avanzi anziché narrare evoca, sfocando i contorni delle figure come fossero viste attraverso vetri coperti di pioggia. L’immagine così perde definizione, si lascia sottrarre, insieme alla fisicità, anche i riferimenti alla realtà oggettuale. Da quotidiana diventa astratta e al di fuori del tempo. L’immagine di Momentè, al contrario, dal tempo in cui l’ha confinata la storia rientra nella quotidianità. In entrambi i casi l’iconofagia contemporanea si incanala in un nuovo e altro senso, e la raffigurazione – metabolizzata, interiorizzata – si eleva oltre i propri limiti, oltre il proprio perimetro, non solo visivo ma anche semantico. "

 

Recensione di Cinzia Bollino Bossi su Mostra di P. Avanzi e S. Momenté (presso Spazio 1 - Circolo B. Brecht dal 7 al 18 Novembre 2006)

 

 

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...Tra noi e le figure o tra loro e noi, vi è una voluta separazione data dall'artista da una sapiente

e quanto mai scandagliata tessitura di piccoli quadretti di vetro:che grazie anche ai movimenti

degli stessi personaggi come nel dipinto "coppia al bar",costituisce una sorta di filtro,un vedi 

non vedi verso altre realtà, magari più prossime a noi, che però non vogliamo affrontare.

Così che anche l'altro dipinto "l'uomo con l'ombrello" in una posa magrittiana, qui ancora una

volta dà, trasmette come un margine di incomprensione,o forse qui sta il suo messaggio, andare

oltre a queste sottili barriere, magari conoscersi con i difetti, piuttosto che meravigliose parvenze.

 

Valeria S.Lombardi (Ottobre 2006)

Dott.ssa in Storia dell'arte contemporanea. Laureata c/o Università Statale Milano

 

 

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- "... l'arte pop un po' fluida di Paolo Avanzi crea quadri la cui visione d'insieme si può catturare solo allontanandosi dalla tela."

Cristina Cimato. Milano Finanza , 19 Maggio 2006. 

 

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Paolo Avanzi, artista milanese, presenta, in questa sua terza mostra personale dell'anno, una serie di acrilici su tela relative alla sua ultima produzione.

Il tema è quello della solitudine vissuta tra le mura di vaste quanto glaciali strutture metropolitane. Una solitudine che si condensa in un'attesa contemplativa e, protraendosi nel vuoto circostante, si carica di percezioni dal sapore allucinato.

Se le forme degli edifici (moderni palazzi, centri di calcolo o biblioteche) in cui lo sguardo indugia appaiono come immutabili, refrattarie ad ogni cambiamento, il colore cede alla lusinga del miraggio fino a deformarsi in cangianti ed irreali variazioni. 

La trasfigurazione cromatica che l'artista mette in atto è emblematica dell'irrequieta vision dell'uomo contemporaneo che, non potendo incidere sull'essenza delle cose, si rifugia in una manipolazione ossessiva, esasperata dell'apparenza. Un'operazione dagli esiti per nulla rassicuranti che finisce per conferire alla realtà la rutilante inconsistenza di un videogame.

 

Galleria Is-tinto, Milano, 2005

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"Avanzi nasce a Rovigo, ha una formazione molto vasta che va dagli studi classici, alla musica, alla laurea in psicologia. Partecipa come pittore a numerose mostre personali e collettive in Italia e all'estero, ma la sua produzione non si limita alle arti visive, essendo acnhe un apprezzato scrittore di romanzi e racconti. In galleria si possono ammirare alcune delle sue opere più recenti e significative, realizzate con tecniche miste. L'esuberanza materica è qui segno di entusiasmo e di consapevolezza. Di particolare interesse la serie delle "frantumazioni", realizzate con i materiali più moderni, che legano l'artista indissolubilmente al suo tempo. Ecco allora un'esplosione di plexiglass, di digital painting, di colori che variano enormemente da un'opera all'altra all'interno delle quali viene trascinato lo spettatore. Il movimento parte dal centro per espandersi verso l'esterno e la razionalità della materia dell'opera si scontra con le razionalità del pensiero dell'artista."

 

Elisa Bozzi. CORRIERE PADANO 23 Aprile 2004

 

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"... poliedrica personalità artistica capace di passare con disinvoltura dalla scrittura alla psicologia, alla pittura-scultorea, ha trovato nella sperimentazione materica - nell'arte che si tocca - la più alta e completa espressione della sua "necessità" di comunicazione.

Dialogando alla maniera Burri e Fontana, con un risultato grafico che sa della gestualità di Pollock, Paolo Avanzi lavora principalmente con la plastica, in particolar modo il cellophane. E' la duttilità, la malleabilità la componente che affascina l'artista.

Il cellophane diventa per Avanzi simbolo della condizione esistenziale nel mondo contemporaneo. La plastica viene quindi sottoposta a processi di combustione, e succesivamente trattata con vernici, smalti, acrilici, sabbie. Ne derivano opere che sono lo specchio opaco di un universo conosciuto, ma al contempo estraneo, forse quello interiore dell'artista, forse quello esteriore, forse entrambi." 

Roberta Suzzani. LA CRONACA DI PIACENZA, 21 Aprile 2004

 

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"Le "opere materiche" di Avanzi affermano una priorità di esistere nel tempo concesso. Esse avanzano sicure, pregne di significati; metafore dell'Io che esplorano la propria essenza o individualità "

 

Babele Arte Gallery. Piacenza (Aprile 2004)

 

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"I lavori di Paolo Avanzi ci colpiscono per l'immediatezza della materia; l'esuberanza del colore, insieme all'utilizzo di materiali diversi, conferiscono ai suoi dipinti una forte attinenza con gli elementi naturali. "Oceano tri-settoriale", una delle opere esposte è un omaggio alla natura di un aspro paesaggio marino; i colori intensi del cielo, del mare, della schiuma delle onde e la sabbia cocente della spiaggia." 

 

Simonetta Panciera. Fondazione D'Ars Milano (Il Giorno - 29 Febbraio 2004)

 

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"La musica, quella più tradizionale, e l’arte, quella più nuova, di avanguardia, e forse, meno classificabile.

Questo è il connubio che si cela dietro l’opera “Sinfonia” di Paolo Avanzi. E’ un lavoro polimaterico, tridimensionale, uno spaccato di canne d’organo poste su due piani paralleli e speculari, quasi a simulare un incontro tra le note che da esse si propagano. Questa è l’essenza della sinfonia: un incontro o accordo – secondo l’etimologia greca – di suoni che convergono da punti diversi creando un insieme armonico. L’effetto dei suoni in movimento è reso bene dalle colate di colore: un colore che è sempre quello primario in un parallelismo con le sette note. Come pur partendo da sole sette note – sempre le stesse sette – si ricava una musica diversa e sempre diversa ogni volta che la si riproduce – perché diverse sono le sensazioni che si generano – così dai tre colori primari si ricavano tutti gli altri, e tutte le loro sfumature e le gradazioni e le emozioni cromatiche – perché anche il colore coinvolge tutto l’animo umano proprio come fa la musica quando la si ascolta. 

In tutto questo lavoro spicca la matericità. L’arte di Paolo Avanzi è frutto di un progetto, di un’idea che viene sviscerata, analizzata e quindi sintetizzata nella sua opera. Paolo Avanzi cerca lo spessore perché vuole lasciare un messaggio che sia visivamente consistente, che colpisca chi si trova di fronte alle sue opere. La “sinfonia” non solo si ascolta, ma si può vedere, toccare, ha un suo spessore e una sua consistenza. “Sinfonia” è nello spazio e nelle cose intorno a noi e basta saperla cogliere con uno sguardo pronto ad andare oltre l’apparenza. Allora “Sinfonia” è anche, perché no, nella plastica riciclata usata per la realizzazione come a darle una dignità e un rango superiore."

 

Isabella Colombo. Galleria Gabriella - Busto Arsizio. Recensione sull’opera "Sinfonia " (2004)

 

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"Materia, tanta materia nelle tele di Paolo Avanzi. Poliedrico è scrittore, psicologo, conoscitore del mondo web, pittore.. e manipolatore d'arte. Da una aspirazione informale, l'artista rimpasta una quantità e diversità di elementi riuscendo a vivacizzare la povertà dei materiali scelti. Smalti, vernici, colori ad olio, carta , cartone, plastica tutto è soggetto fuso accartocciato, girato modellato con forza e vigore manuale, si deve guardare soggettivamente per ritrovare il filo rosso che lega l'opera ai proprio titolo: vulcano rosa, pacht work, resurrezione, prospettiva di mare , libro antico, symphony e rainbow, questi titoli di alcune delle tante produzioni. Sono dei mondi nascosti permessi solo attraverso il disorientamento delle tradizionali conoscenze di rappresentazione della realtà. Nonostante la fluidità deformante della materia, questo segno pittorico si distingue perchè strumento espressivo di un uomo che vede il mondo con amore e che coniuga tutta la sua conoscenza della vita in accumuli di strati materici."

 

Rachele Bellocchio . Galleria Ashanti - Roma (2003)

 

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"La materia utilizzata pone Paolo Avanzi nel versante della ricerca con presa visiva sul visitatore, attuale."

 

Giuseppe Selvaggi. Il Giornale d'Italia, 18.11.2003

 

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"La stimolante sperimentazione materica di eterogenei approcci linguistici, traduce in coacervo di tensioni espressive l'amalgama di una variegata congerie di combustioni di elastiche plastiche, di incisioni di ceramiche dolci, di addensamenti di oli pastosi e duttili coniugati nel verso di un'operosa contaminazione di stili."

Mostra collettiva in Galleria Studio Logos - Roma (15 Luglio - 16 Settembre 2003)

 

Maria Claudia Simotti 

 

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"Paolo Avanzi percorre le strade dell’arte materica. I precedenti non mancano: dal collage cubista al polimaterismo futurista, fino al materismo di Fautrier, Dubuffet e Burri. Le sue opere sono superfici di cellophane, smalto, ferro, che determinano spazi densi, acquosi, con reazioni differenti alla luce. Sono materiali tesi, poveri, comuni nel nostro immaginario, logorati dall’uso, gettati via perché vecchi, ma, come avrebbe detto Apollinaire, "intrisi di umanità", che non comunicano una sensazione di durata, ma l’azione del tempo e dell’uomo sulle cose, simboli di un’età dominata dal consumismo. Le sue opere, immagini di violenti fenomeni terrestri e galattici (Incognita spaziale, Archetipo), deflagrazioni universali, scontri di microcosmi, sono rappresentazioni di sentimenti interiori, tensioni nervose ed emozionali. In alcune opere (es. Red rose) crea lo spazio attraverso collage di colori, il cui peso specifico visivo varia considerevolmente, determinando emozioni di spazio vitale, tensione tra i movimenti, è la sua scrittura pittorica che scandisce ritmi irregolari: esiste una vita interna delle cose, un’essenza strutturale, un’aggregazione e connessione di tessuti interiori. Il risultato è spesso un labirinto, un progetto su cui costruire le proprie ipotesi di immagini. Paolo Avanzi subisce il fascino dell’Espressionismo astratto americano, ma colpisce con la perentorietà del suo segno, indefinito e disponibile ad ogni evenienza figurativa, fende la tela, non esprime una realtà oggettiva o soggettiva, si serve della pittura per darci concetti e giudizi. E’ la reazione di chi non vuole essere integrato nel sistema e non crea occasioni per momenti di consumismo: la materia, in un percorso di ordine razionale, visualizza nelle coscienze il dramma dell’umanità."

 

Alessandra Possamai Vita. Critico e storico dell'arte - Padova (2003)

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"Difficilmente si rimane senza parole di fronte alle opere di Paolo Avanzi: nel senso che, la forza comunicativa dei suoi lavori è così alta da rendere inevitabile la trasmissione di una sensazione e, quindi, la voglia di esprimere il proprio parere. È una grande dote quella di riuscire a creare stimoli: non è da tutti e, soprattutto, è il segnale di aver recepito un messaggio e di essere riusciti a comprenderlo.

La sensazione è che Paolo Avanzi parta da un particolare, da un piccolo indizio rintracciabile in ogni punto del mondo che ci circonda per analizzarlo, scavarlo e, nello stesso tempo, espanderlo fino a quanto è possibile. Il segnale catturato viene fatto esplodere: nelle opere, la deflagrazione sembra espandersi da un punto centrale e lasciare aperta una ferita non rimarginata.

Nei lavori di Paolo Avanzi si coglie la voglia, forse derivata dal suo percorso formativo, di analisi, di andare in profondità, di cogliere segnali che lo possano portare oltre, come lui stesso ha avuto modo di sottolineare. 

La grande esuberanza materica delle sue opere è il segnale dell’entusiasmo e della consapevolezza insite nell’artista: è ciò che da sostanza alle visioni di Paolo Avanzi e lega indissolubilmente i suoi pensieri alla natura. L’irrazionale individuale dei segnali e degli indizi si scontra, quindi, con il razionale condiviso della materia. E in questo incontro c’è anche un grande senso del movimento: chi guarda è, infatti, assorbito e risucchiato nei vortici e nei turbini che si creano all’interno dello spazio unicare, ossia cogliere e trasmettere. Scavare, ossia analizzare e andare in profondità. Gestualità, ossia movimento e atto naturale del corpo.In sintesi, comunicazione, profondità e movimento: parole chiave per un giusto approccio all’importante lavoro di Paolo Avanzi."

 

Davide Chiastra. Artegiovane - Reggio Emilia (2003)

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"Penso alle raffigurazioni di Paolo Avanzi e non desidero collocarle in un ambito di "ismi". Esse sono, partecipano del mondo - una mini - rivoluzione (non riduttiva) dentro e fuori microcosmi permeati di concretezza, che non sono altro che un "bagno" nella realtà ri-visitata in una dimensione di spiritualità. 

Paolo Avanzi ama taluni Maestri che lo hanno ispirato a trarre le sue conclusioni nel complesso e variegato mondo dell'Arte. Egli si avvale - per imprimere - di masse corporee ben definite: smalti, sabbia, ferro, cellophane… elementi vitali al suo procedere in Arte. Nella priorità di evidenziare i "suoi" materiali (attuali, ma poi?) mi inoltro in una sorta di labirinto non casuale di fenomeni mentali, di evocazioni, memorie individuali e collettive. Eventi irrimediabilmente sospinti dal vento irrazionale della fantasia, pure - da una sorta di logica ferrea in cui voler dimostrare tutto e nel contempo lasciar adito a sperimentazioni mentali per chi si propone ad osservare ciò che l'Autore esprime in questo momento epocale - dell'oggi e di un ieri appena trascorso. Passaggi mentali - dove confluiscono visioni appena catturate, in continua evoluzione, già strutturate idealmente e via via, nell'impatto materico - metafore e allusioni, verità dell'essere edificano pareti idilliache per resistere agli assalti della vita - vita che dà e toglie, vita che dona certezze-illusorie, sì, ma necessarie in quanto danno la misura dell'esistere. 

Per Paolo Avanzi, artista consapevole, queste certezze-incertezze diventano motivo di infinite possibilità di scavo interiore, atte a ri-definire una sorta di linguaggio (non solo concettuale) che trascende il finito per collocarsi nella sfera dell'infinito possibile - che è meta (sia pure irraggiungibile) dell'artista. Dunque labirinti, prospettiche visioni di una realtà da "plasmare", ridurre, frammentare. Natura ri-visitata, esplorata fino a raggiungere la profondità evocata. 

Nel tessuto molle, aderente, spaccature non forzate inducono a pensare a un tentativo di "affondare" lo sguardo dentro lo stesso limite. Non importa cosa incontrare, importa la "lacerazione" cercata affinché la duttile materia scompaia per riapparire - più tardi - in metamorfosi, in dimensioni parallele al nostro tempo. Enigma, dunque, in queste raffigurazioni volutamente "astratte", in cui il "pieno" di una realtà o della natura tutta deborda all'esterno a recarvi la sua particolare impronta.

Paolo Avanzi ama, cerca lo spirituale in queste sue visioni rese più forti in virtù delle materiche forze che usa - idilliaco incontro atte a "strappare" un grido di rivolta contro un mondo assoggettato, talora indifferente agli accadimenti grandi o piccoli che di continuo avvengono in noi e al di fuori di noi. Questo suo incessante cercare fa di Paolo Avanzi un "costruttore" di immagini che pulsano fino a concatenarsi in puzzle di abbandoni. Si entra così in un gioco dove tutto accade o può accadere: invenzioni si succedono a ritmo serrato, movimenti e pulsioni rimbalzano sulla tela della vita a ricreare situazioni ideali, talora conflittuali, ma sempre protese nello sforzo di carpire il tempo presente, che è quello che più conta, il più aderente alla dimensione dell'artista che vuole, esige essere presente a se stesso nell'attimo che non è più.

"Le opere materiche" di Avanzi affermano una priorità di esistere nel tempo concesso. Esse avanzano sicure, pregne di significati: metafore dell'Io che esplorano la propria essenza o individualità. Sta a noi decifrare il codice che apre a nuove conoscenze dello spirito. Del resto esse sono qui presenti, vivide, immaginarie e fantastiche, tuttavia ben "calate" nella realtà storia-società. Un "diagramma" inconsueto, affrancato da schiavitù mentali in cui messaggi più o meno forti, si aprono (se lo vogliamo) a noi proponendoci nuove attese o ispirazioni. Microcosmi, quello di Paolo Avanzi che proietta intorno novità di intenti, desiderio di superare se stesso nell'infinito cercare della mente e dello spirito, fusi insieme in un unico sembiante."

 

Carla Rugger. Globe-Arts International. Association Internationale des Critiques Littéraires. (2003)

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