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  • Paolo Avanzi

Le video installazioni di Rosa Barba all’Hangar Bicocca.


"From source to poem to rhythm to reader” s’intitola la mostra personale di Rosa Barba. Si tratta di 14 opere dell’artista siciliana in mostra fino all'8 ottobre.

Un viaggio all’interno della scrittura nelle sue molteplici visioni. Nelle sue pellicole Rosa Barba scandaglia le potenzialità del testo a partire dalla sua origine. Il tempo scorre attraverso luoghi onirici che atterrano nella scrittura. E la scrittura analizzata nei suoi minimi componenti (i singoli caratteri) diventa poesia. La narrazione è scomposta nei suoi elementi visivi e uditivi. Sullo schermo sequenze interminabili di caratteri si susseguono con il ritmo di una macchina da scrivere.

Opere cinetiche quelle di Rosa Barba, tra cinema e scultura.

I video sono realizzati grazie a imponenti proiettori che sono essi stessi opere d’arte. Le pellicole delle proiezioni sono raccolti in teche trasparente come a rappresentare l’escrescenza materica del testo. Una narrazione che diventa opera totale includendo gli aspetti visivi, auditivi e tattili di un poema. Interessante anche il contrasto giocato tra il buio della grande sala dell’Hangar e la luce delle proiezioni appunto. Una scultura cinetica che riesce a rompere i confini tra arte, video, fotografia e installazione.

Ai vari filmati sono infatti associati ritmi, a volte percussioni, che sono a livello musicale essi stessi opere d’arte.

Rosa Barba è una artista siciliana più nota all’estero che in Italia. Innumerevoli le sue esposizioni in musei come il MART di Trento e la Tate Modern di Londra. L’artista ha anche partecipato alle Biennali di Venezia del 2007, 2009 e del 2015.


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