Personale di Paolo Avanzi a Weart Gallery di Uboldo (Varese)

January 14, 2017

 

Mostra Personale: Oltre lo specchio

 

Artista: Paolo Avanzi 

 

Curatore: Ernesto Colombo

 

Sede: Weart Gallery 

Indirizzo: Via IV Novembre, 152 - Uboldo (Varese)

 

 

Per info: 

 

mobile +39 320 6285445/320 6285414 

 

email: galleriaweart@gmail.com -

web: www.weartgallery.jimdo.com

 

Durata: 21 Gennaio - 4 Febbraio 2017 

 

Orario: ore 15.30 - 19.00

 

 

Abstract.

In questa personale è esposta una selezione delle opere più significative di Paolo Avanzi, note per il classico stile improntato alla frammentazione e distorsione della figura umana.

 

Testo

Weart Gallery di Uboldo ospita questa personale di Paolo Avanzi.

Paolo Avanzi continua la sua ricerca pittorica orientata alla “trasfigurazione della forma”, una trasformazione cioè della forma nella sua essenza figurativa, attraverso uno specchio virtuale inteso come strumento di frammentazione e deformazione dell’immagine, anche in chiave di indagine psicologica.

Nelle opere più recenti la “trasfigurazione” effettuata dall’artista prosegue secondo geometrie variabili. A differenza delle prime opere di questo filone, il fattore distorsivo, all’interno del singolo frammento, è accentuato da una tensione quasi istintiva e gestuale. La razionalità dell’insieme (scomposto in una logica architetturale) cede il passo all’impulso di scombinare la micro immagine (del singolo tassello) obbedendo ad una esigenza di parziale ritorno all’informale (che è quello che aveva caratterizzato la iniziale produzione polimaterica dell’artista).

In ciò si percepisce il tentativo dell’artista di trovare un connubio fra razionalità (esteriore) e irrazionalità (interiore), fra logica (del generale) e instintualità (nel particolare).

Al di là di questa interpretazione estetica, è sempre percepibile in Paolo Avanzi la volontà di cogliere una molteplicità di prospettive non solo visuali ma anche psicologiche nel soggetto rappresentato, e questa valenza psicologica la si può riscontrare anche nel particolare inanimato dello sfondo, sia esso oggetto di arredamento o scorcio di paese, come a voler ricreare una dimensione di esistenza autonoma anche per gli aspetti che fanno da corollario alla figura umana.

 

Franca Doriguzzi

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