Profilo d'autore: Diego Racconi

January 22, 2017

 

La ricerca stilistica di Diego Racconi, artista Milanese, è orientata all'astrattismo geometrico.

Diego Racconi è riuscito a ritagliarsi la propria identità nel panorama artistico attuale, grazie ad un sapiente equilibrio tra razionalità e istinto, così come tra forma e contenuto.

La razionalità è rappresentato dalla forma, dalle geometrie variabii e dalle campiture cromatiche che segmentano le sue tele.

Per quanto riguarda lo Spazialismo, i riferimenti più evidenti sono maestri come Mondrian, Malevic, e Rothk.

Mentre l'istintitualità, l’irrazionale si materializzano nel dripping, una tecnica tipicamente usata da Pollock.

Tra queste due dimensioni (quella geometrica-spazialista e quella astratto-espressionista), Racconi è stato in grado di trovare un equilibrio. Una sintesi che è anche tra statica e dinamica.

Le sue geometrie sono espressione bidimensionale di un meccanismo in evoluzione continua. La forma rappresentata dall'artista sulla tela, nella sua variabilità, appare una delle tante soluzioni possibili che possono essere generate.

Il limite puramente razionale di forme geometriche è superato dalla dialettica dei colori (con la loro variabilità cromatica). Il "dripping" stesso utilizzato dall'artista contribuisce a rompere la rigidità della geometria, dando un senso di incertezza, di inaspettato.

Ma a differenza delle opere di Pollock, il "dripping" perde la sua connotazione di violenza per cedere piuttosto al divertissement, all’ironia...

Racconi è stato in grado di assimilare e reinterpretare la lezione di questi maestri del '900 in modo originale grazie ad una visione pragmatica e disincantata della realtà.

In queste geometrie variabili, la linearità e la geometria sono solo apparentemente facili; invece è un processo complesso che richiede chiarezza di idee e di lucidità. Un meccanismo ben consolidato che l'artista può variare di volta in volta lasciando trapelare una moltitudine di varianti.

In breve, Diego Racconi dimostra la possibilità di mettersi in gioco come fosse la prima volta e di continuare la sua ricerca stilistica con lo stesso entusiasmo da molti anni.

 

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The stylistic research of Diego Racconi, artist working in Milan area, is oriented to geometric abstractism.

Diego Racconi managed to carve out his own identity in the current art scene, thanks to a clever balance between rationality and instinct as well as between form and content.

Rationality is represented by the form, the variable geometry and the chromatic backgrounds that segment his paintings.

Regarding spacialism, the most obvious references are masters like Mondrian, Malevich, and Rothko.

While the instinctual, irrational materializes in the dripping, a technique typically used by Pollock.

Between these two dimensions (the geometric-spatialist and the abstract-expressionism), Racconi has been able to find a balance. A synthesis that is also between static and dynamic.

His geometries are two-dimensional expression of a continuous evolving mechanism. The shape represented by the artist on the canvas, in its variability, appears one of many possible solutions that can be generated.

The purely rational limit of geometric forms is overcome by the dialectics of the colors (with their chromatic variability). The "dripping" itself used by the artist contributes to break the rigidity of the geometry, giving a sense of uncertainty, unexpected.

But unlike the Pollock works, the "dripping" loses its violence connotation to address rather to divertissement, the irony...

Racconi has been able to assimilate and reinterpret the lesson from these masters of the '900 in an original way thanks to a pragmatic and disenchanted vision of reality.

In these variable geometries, linearity and geometry are apparently easy; rather it is a complicated process that requires clarity of ideas and lucidity. A well-established mechanism that this artist can vary each time leaving leaked a multitude of variations.

In short, Diego Racconi shows the ability to get back into play as if for the first time, and to carry on his style research with the same enthusiasm since many year

 

 

 

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