Kandinskij, il cavaliere errante. In mostra al Mudec di Milano fino al 9 luglio 2017.

May 15, 2017

 

Kandinskij in esposizione al Mudec con oltre 130 opere. Una imponente esposizione di opere provenienti dai principali musei russi e georgiani. 

 

La mostra dal titolo “Il cavaliere errante” rappresenta il viaggio compiuto dall’artista dal figurativo all’astrattismo. Una autentica avventura quella compiuta da Vasilij Ciò se  pensiamo cosa era l’astrazione nei primi anni del ‘900. Un territorio ancora largamente inesplorato e comunque ben lontano dai gusti del pubblico di allora. 

E’ un percorso spirituale ed emotivo prima ancora che tecnico. Un viaggio che accompagna lo spettatore verso l’astrazione prendendolo per mano e nel cuore. Se pensiamo che Kandinskij inizia dalla tradizione russa figurativa possiamo capire lo straordinario viaggio.  Dalla classica icona russa al gioco fantasmagorico di simboli e geometrie ci sta veramente un abisso. Cosa che questo grande artista è riuscito a colmare grazie ad un talento e ad una capacità tecniche straordinari.

 

L’evoluzione di Kandinskij verso un orizzonte tuttora attuale.

 

L’importanza della mostra è quella di farci capire le origini dell’astrattismo di Kandinskij come ora lo conosciamo. Molte delle opere esposte appartengono al primo periodo meno conosciuto. Icone, stampe popolari e oggetti d’arte decorativa. Arte comunque importante a rilevarci il punto di partenza e il contesto in cui si colloca l’Arte per cui Kandiskij è universalmente noto. E’ così che da una forma assolutamente stilizzata potremo intuire, facendo il cammino inverso, la sagoma di una madonna o di un bosco siberiano. 

E’ quindi sfatato il luogo comune per cui l’astrattismo è una forma di alienazione completa dalla realtà. Al contrario osservando le opere di questo maestro riusciamo a comprendere le “operazioni mentali” compiute su un materiale lontano anni luce dall’astrattismo appunto. Una avventura del pensiero. Un viaggio spirituale proiezione di quello fisico di Kandinskij che nel 1921 lasciò la madrepatria per trasferirsi in Germania.

 

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