Promuoversi? Sì, ma con intelligenza.

September 10, 2017

 

Premesso che “sfondare” come artista non è impossibile ma certo molto difficile, un aspetto che molti trascurano è la promozione del proprio lavoro. 

 

Soprattutto gli artisti giovani partono dal presupposto che la qualità delle proprie opere sia condizione sufficiente per arrivare al successo. Questo poteva valere forse in altre epoche o per geni come Picasso. Ma nella realtà contemporanea dove la competizione è spietata, gestire adeguatamente le pubbliche relazioni è forse più importante che realizzare opere di qualità. 

Lo dico con una punta di rammarico, convinto che in un mondo ideale un artista dovrebbe essere valutato per ciò che fa piuttosto per come si presenta.

 

Il problema è che in un mondo dove gli artisti (o presunti tali) sono milioni, farsi notare è davvero una impresa. Come trovare un ago in un pagliaio. Anche per chi ha talento.

E che deve fare un artista per farsi notare? Come è ovvio non deve tenere chiuse le proprie opere dentro un cassetto o un armadio. Al contrario tenere mostre, partecipare attivamente ad eventi pubblici, presentare le proprie opere, tenere performance in pubblico… insomma farsi vedere.

 

Può sembrare scontato ma non lo è. Non è semplice soprattutto per la scarsa disponibilità di spazi che permettano di dare risalto alle opere dell’artista. O meglio, spazi ce ne sono, ma in molti casi sono a pagamento e hanno costi che non giustificano l’investimento. L’artista è invitato ad esporre sborsando di persona cifre per le quali molto spesso non c’è un adeguato ritorno economico e nemmeno di immagine.

 

Pubblicare cataloghi così come libri ha una sua efficacia, e persistenza. Si tratta di informazioni, immagini, testi che durano nel tempo (se non finiscono nella spazzatura). Ovviamente hanno costi anche notevoli, a meno che la casa editrice o sponsor vari non se li accollino. Il che non è frequente.

Fortunatamente il web mette a disposizione enormi risorse, anche gratis, per rendere visibile il proprio talento. 

 

Il video soprattutto rappresenta uno dei mezzi più efficaci per farsi conoscere. Un mezzo che secondo me finora non è stato sfruttato sufficientemente.

 

Ho investito parecchio tempo nella realizzazione di video per promuovere artisti, scrittori ecc. 

Video che hanno riscosso interesse a livello sia di commenti sia di visualizzazioni. Video che tuttora sono disponibili su youtube, vimeo, facebook ecc .

In diversi casi per le riprese sono andato nell’atelier dell’artista, in altri ho realizzato recensioni basandomi sulla documentazione disponibile. 

 

Si tratta di testimonianze destinate a durare nel tempo e ad avere probabilmente nel tempo ancora più valore;  questo come è successo a personaggi (scomparsi) di cui la videoripresa ha permesso di conservare il loro prezioso messaggio.

 

Nel sito www.creativiestorie.com la finalità che mi ponevo era appunto la promozione di creativi attraverso la pubblicizzazione delle loro storie. Ed è un peccato che molti artisti non abbiano colto l’utilità di un simile servizio. Interviste che richiedono conoscenza approfondita dell’artista così come del linguaggio e dei mezzi da utilizzare. Qualcosa di diverso dalla semplice auto-ripresa che chiunque può farsi con uno smartphone. 

 

Ma al di là delle singole esperienze che ognuno può fare, l’importante è prestare la dovuta attenzione alla comunicazione della propria immagine e delle proprie opere. Non per vanità, e nemmeno per diventare famosi. Ma perché quanto si fa, sopravviva nel tempo.

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