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Paolo Avanzi parla di Passato, presente e futuro sul canale YouTube avanzidicultura

  • Immagine del redattore: Paolo Avanzi
    Paolo Avanzi
  • 7 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Paolo Avanzi nel suo canale Youtube avanzidicultura parla di passato, presente e futuro.


Perché sono dimensioni con cui noi ci interfacciamo, le dimensioni temporali che rappresentano il fulcro della nostra vita.

Il problema èche noi siamo in qualche modo appiattiti su una dimensione presente, su un presente che è così complicato, impegnativo, anche asfissiante da, in qualche modo, assorbire sia il passato che il futuro.

Passato e futuro sono dimensioni altrettanto importanti del presente. Ma sta di fatto che noi siamo coinvolti in questo presente così impegnativo da rendere in qualche modo, secondario il passato e il futuro.


Un passato che viene considerato come qualcosa di superato, di vecchio, di obsoleto, insomma. In questa nostra civiltà così dominata dall'intelligenza artificiale, dal progresso scientifico, dalla tecnologia, il passato viene considerato qualcosa da accantonare, da abbandonare.

E il futuro è così complicato, così imprevedibile che spesso non ce la facciamo a a programmare, non riusciamo a definire, a ipotizzare, se non così a larghe linee come un qualcosa spesso sconfinante nella fantasia, nel sogno, dell'illusione, nella speranza.

La preoccupazione è di vivere un presente talmente pressante da rendere in qualche modo così secondario,

quasi superfluo un passato che è considerato un qualcosa di negativo, così come un futuro, se non negativo è qualcosa in quanto imprevedibile che non merita spesso l'attenzione necessaria.


Quindi, com e sfuggire a questa logica che ci, in qualche modo, e condiziona nel proiettarci, nell'impegnarci solo su una dimensione quale quella presente? Come sfuggire a questa logica? Unsuggerimento sarebbe quello di rivalutare il passato. Questo passato che per quanto pieno di errori, di sbagli, di fatiche e quant’altro... è un passato che rappresenta la nostra vita. E noi siamo il passato, il presente, per quanto impegnativo, se vogliamo, è un attimo, un attimo che è subito passato. Quindi il presente in qualche modo, se vogliamo dire, è pure illusorio, perché noi viviamo in questo attimo che è già passato.


Noi siamo, viviamo in questa in questa linea, diciamo, in questo filo che noi percorriamo come un equilibrista, attenti a non precipitare verso così le nostalgie di un passato che in qualche modo ci ha condizionato e d'altro lato di non farci soverchiare da un futuro così a volte denso di di problemi, di preoccupazioni che non vogliamo neanche pensarci. Quindi già spesso diciamo per quieto vivere, concentriamoci sul presente, che è già, insomma, una bella sfida. Sicuramente il presente è impegnativo, è sfidante, però se noi tralasciamo il passato, noi tralasciamo la nostra storia e noi rischiamo di ripetere gli errori che abbiamo già fatto. Per cui il passato è un serbatoio che noi dobbiamo considerare, a cui noi dobbiamo attingere per trovare le energie giuste per proiettarci verso un futuro che in realtà ci deve vedere come protagonisti.


 
 
 

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